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L’undici dicembre millenocentosessanta, a Perticara in quella che diverrà poi la sua storica sede di Via A. Oriani 16, un gruppo di venti persone si riunisce per approvare e sottoscrivere, come si evince dai documenti dell’epoca, “dopo attenta lettura”, l’atto costitutivo dell’Associazione Pro Loco Perticara.

Contestualmente viene discusso, redatto e approvato lo Statuto, in conformità del quale a "seguito di regolare votazione" i convenuti hanno eletto, per il primo periodo, il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risultò così composto:

  • Cappella Pietro
  • Presidente
  • Montecchi Domenico
  • Vice Presidente
  • Raffelli Franco (Sindaco)
  • Consigliere
  • Urbinati Alvaro
  • Consigliere
  • Varotti Amedeo
  • Consigliere
  • Ghilardi Gino
  • Consigliere
  • Gozzi Ettore
  • Consigliere

    Venne inoltre eletto il Collegio dei Revisori dei conti: Mazzi Primo, Evangelisti Mario, Bertozzi Carlo.

    Si legge nell’atto costitutivo che l’oggetto della neo Associazione è la valorizzazione della stazione montana di Perticara in rapporto alle caratteristiche naturali, paesistiche e climatiche del Monte Aquilone – Balcone Adriatico – retroterra ideale, della più bella riviera del mondo, per la sua pineta e il suo scoglio dolomitico.

    I soci fondatori dell’Associazione vollero nel primo articolo dello statuto elencare scrupolosamente gli scopi che la Pro loco doveva perseguire:

  • riunire attorno a sé tutti coloro che hanno interessi allo sviluppo della località;
  • contribuire ad organizzare turisticamente la località studiandone il miglioramento edilizio e stradale specie nelle zone suscettibili ad essere visitate da turisti e promovendo l’abbellimento di piazze e giardini, con piante e fiori; l’apposizione di cartelli indicatori, segnalandone la deficienza e curandone la manutenzione;
  • tutelare e mettere in valore con assidua propaganda le bellezze naturali, artistiche monumentali del luogo e della zona e farle meglio conoscere ed apprezzare;
  • promuovere e facilitare il movimento turistico, rendendo il soggiorno piacevole quanto più è possibile...;
  • promuovere il miglioramento delle attrezzature alberghiere...;
  • promuovere festeggiamenti, gare, fiere, convegni, spettacoli pubblici, gite, escursioni per attirare turisti nella località e dare svago e diletto a quanti vi soggiornano per un periodo più o meno lungo;
  • vigilare lo svolgimento dei servizi locali interessati al turismo e le relative tariffe...;
  • istituire l’ufficio di informazione turistica.
  • I soci fondatori indicarono nello statuto dove attingere i finanziamenti, infatti l’articolo sei recita testualmente:
    I proventi con i quali la Pro Loco provvede alla propria attività sono:

  • le quote sociali;
  • i contributi di Enti Pubblici (Comuni, Associazioni, Commercianti, Albergatori, Dazio, Imprese, Trasporti e Privati);
  • le eventuali donazioni;
  • i proventi di gestioni o iniziative permanenti o occasionali.

    Nel 1964 si chiudeva la Miniera di Perticara e per consegnare alla storia tutte le vicende dell’uomo nell’ostinata rincorsa ipogea dello zolfo, l’Associazione Pro Loco Perticara, con gesto di grande sensibilità verso le testimonianze che ci ricordano le radici più profonde di un’identità storica forte e suggestiva, costituita dalle comunità locali fra le asprezze della pratica mineraria e la condivisione di dinamiche relazioni sociali, nel gennaio 1970 istituì il Museo Storico Minerario. (F. Fabbri).

    Dopo l’istituzione del Museo, si rese necessario adeguare lo statuto alle nuove esigenze volte a mantenerne la gestione, incrementare i reperti museali e conservarne la proprietà. Il 24 gennaio 1997 si decise con l’articolo 10 di attribuire al Direttore del Museo l’irrevocabilità della sua carica per consentirgli di lavorare serenamente per il bene del Museo senza l’assillo di dover sottoporre la sua nomina alle vicende elettorali alle quali il Consiglio che lo ha nominato deve invece periodicamente sottostare.

    Nel suo testo originale rimase dunque in essere fino al 24 gennaio 1997. Nella seduta Assembleare di quel giorno, della quale non si è mai rintracciato il verbale, i soci apportarono altre sostanziali modifiche, riguardanti principalmente la gestione del Museo Storico Minerario e la figura e i poteri del suo Direttore. Ulteriore modifica lo statuto la subì in data 4 luglio 2005 ridimensionando i poteri del Direttore e di tutti i Consiglieri di diritto, il cui voto in seno al Consiglio ha ora valore consultivo e non più deliberante e dando precise e importanti indicazioni in merito alla trasparenza e alla funzionalità di gestione. La carica del Direttore ha oggi la stessa durata del Consiglio che lo ha nominato.

    Attualmente il Consiglio di Amministrazione o Consiglio Direttivo è così composto:

    Presidente Cesare Bianchi
    Vice Presidente Roberto Delfini
    Segretario Fernando Moretti
    Tesoriere Davide Bertozzi
    Consiglieri:
    Giuliano Belloni
    Marco Ghilardi
    Barbara Nanni
    Consiglieri di diritto:
    Il Sindaco Sebastiani Vincenzo
    Il Parroco Don Emmanuel Murmu
    Il Direttore del Museo Storico Minerario Dott. Andrea Onofri
    Revisori dei Conti:
    Andrea Baldi
    Cristina Masi
    Loris Cerbara


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