UN MONTE (883 M. SUL LIVELLO DEL MARE)
Anticamente consacrato al Dio Apollo Azio-Pizio; sede di una
Stazione preistorica del neolitico con abbondante materiale litico-archeologico,
venuto alla luce nel momento del rimboschimento (1960), rifugio sicuro contro
i barbari che scorazzavano per le Romagne; confine ideale con la sua pertica
tra l’ Esarcato e la Pentapoli (Agnello); sede anche della prima Chiesa Cristiana
(monasterium S. Martini in Saltu), intorno al mille promossa Chiesa Parrocchiale
(1125); eccezionale punto Panoramico sulla Valmarecchia e la Romagna.
UN PAESE
Intorno al mille andava sotto il nome di Montefalco. Diventò
Perticara per la sua enorme pertica (Castrum Pertice). Faceva parte dei castelli
donati dagli imperatori della Chiesa, che li passò poi in feudo ai Carpegna
e Malatesta; in seguito ai Pio da Carpi, agli Aldobrandini, ai Panfili, ai Borghese
e ai Doria fino a Napoleone, insieme con Sapigno, Sarsina, Meldola
UNA MINIERA
Un immenso frastagliato giacimento di zolfo è stato nei secoli
la sua fortuna e sfortuna. Strabone, intorno al 20 a.C. scrivendo la prima pagina
della economia delle nostre zone (Geografia) accenna ai ricchi allevamenti di
maiali e alle eccelenti fornaci di pece.
La coltivazione dello zolfo è stata sicuramente ab immemorabili,
inizialmente in forma privata, artigianale, saltuaria in mano ai Masi – Vichi
– Montecchi in seguito gestita per mezzo delle Società Masi-Casotti-Fabbrani,
Conte Cisterna, da una Società francese Pikard e Mikard, dalla società Solfurea
di Romagna, da una cooperativa Di Operai, dalla Società Trezza- Albani e infine
dalla Società Montecatini.
Nell’ 800 sono stati Soci della Miniera di Perticara anche Marco
Minghetti e Gioacchino Rossini. I suoi Cunicoli diventarono rifugio dei patrioti
che col nome di Cacciatori del Montefeltro occuparono le Marche superiori per
unirle alla madre Patria. Meravigliose sono le forme di cristalizzazione del
nostro minerale molte delle quali fanno ottimo spicco nei principali Musei del
Mondo.
Nel passato grazie alla fiorente attività estrattiva Perticara
rappresentava una Comunità viva e attiva, col suo Sindaco, il catasto, la depositeria,
Monte frumentario e Statuti. E’ stata celebrata da F. Sapori ( Casa dei Nonni),
rinomata nella Medicina con Pacini, Savioli (1650) Gaetano Albertuccioli inventore
del flebotomo ( gli venne conferita la Medaglia di Bronzo……) e il Dott. Giovanni
Magnico ( premio Carlo Erba).
Oggi il sogno è losviluppo turistico, con la sua altezza e la
vicina romagna per il suo Museo Storico-Minerario, per le belle iniziative:
Sagra della Polenta, Ferragosto a Perticara, la Fiera dei Minerali, Perticara
in ….Fiorentina, la Fiera di san Rocco e San Giovanni. Si può godere di un clima
gradevola durante i mesi estivi con un aria balsamica e salure nella sua pineta.
La cordialità e l’ospitalità e una buona cucina casereccia per il piacere dei
turisti.
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